Il film presentato per la 77esima edizione del festival di Locarno. tratta il tema del reale e del irreale rispetto al mondo digitale.
Ha una durata di 83 minuti ed unisce riprese tradizionali, video a 360° e animazione 3D.
L’opera ha come elemento principale come ci poniamo di fronte alla tecnologia, tratta diversi temi, parlando di una coppia queer che si incontra unicmanete attrvarso l’uso del Vr, di come il lavoro delle sexworker non sia più legato solo al aspetto fisico e anche di altre attività, dai rider agli influencer.
Non si pone in modo neutrale alla tecnologia, in particolare rispetto alla solitudine che sorge in una società incui non viene dato spazio al resto e ad un uso delle videocamere di sorveglianza per l’identificazione delle persone durante le manifestaizoni o in mare.


Sull’autrice
Adele Turro è nata a Roma nel 1982, ha conseguito un dottorato nello studio degli audiovisivi alla Roehampt University ed è docente di cinema non narrativo e sperimentale. I suoi lavori sono stati proiettati a Berlinale, Lincoln Center di New York, Museo MAXXI di Roma e ICA di Londra.
Fonti:
